Chirurgia robotica ginecologica
La chirurgia robotica in ginecologia utilizza un sistema telemanipolatore in cui il chirurgo opera da una console e controlla a distanza i bracci robotici posizionati accanto al tavolo operatorio. Il sistema consente una visione tridimensionale ad alta definizione del campo operatorio e strumenti articolati con elevata libertà di movimento. La piattaforma robotica permette inoltre la filtrazione del tremore fisiologico della mano e la scalatura dei movimenti, migliorando la precisione delle manovre chirurgiche. Queste caratteristiche facilitano procedure complesse in spazi anatomici ristretti tipici della chirurgia pelvica ginecologica.
La chirurgia robotica offre numerosi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale e laparoscopica. La visione tridimensionale ingrandita e la maggiore destrezza degli strumenti consentono una dissezione più precisa dei tessuti e una migliore identificazione delle strutture anatomiche. Ciò si traduce spesso in minori perdite ematiche intraoperatorie, riduzione del trauma chirurgico e minore dolore post-operatorio. Inoltre, l’approccio mini-invasivo favorisce una degenza ospedaliera più breve, una ripresa più rapida delle normali attività e migliori risultati estetici.
Presso la UOC Ginecologia dell'AOU Sant'Andrea la chirurgia robotica viene impiegata in numerose procedure. Tra le più frequenti vi sono:
- l’isterectomia totale con/senza asportazione delle ovaie e delle tube con/senza linfadenectomia pelvica o lombo aortica(uso di tecniche di identificazione del linfonodo sentinella come per esempio l’uso del verde di indocianina);
- la miomectomia;
- il trattamento chirurgico dell’endometriosi profonda;
- l’omentectomia;
- la chirurgia ricostruttiva del pavimento pelvico, nel trattamento del prolasso uterino o della cupola vaginale e
- procedure di preservazione della fertilità.