Donare organi e tessuti
Decidere di donare gli organi e i tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Il trapianto è un’efficace e consolidata terapia per alcune gravi malattie che colpiscono gli organi, i tessuti, le cellule e comportano una progressiva e sempre più severa compromissione della qualità della vita. Per questi pazienti Il trapianto rimane l’unica terapia possibile. Il trapianto dipende dalla disponibilità di organi, cellule e tessuti ovvero dalla generosità dei donatori. Chi è in attesa di un trapianto, solitamente non ha altra scelta. Non tutti i pazienti che necessitano di trapianto possono riceverlo a causa dell’insufficiente numero di donatori.
La donazione di organi e tessuti può avvenire soltanto in seguito a diagnosi di morte, che si identifica con la perdita irreversibile di tutte le funzioni encefaliche, ovvero una condizione senza ritorno. La morte viene diagnostica con criteri neurologici e cardiaci.
- morte per lesione celebrale: il potenziale donatore di organi è una persona sottoposta a misure rianimatorie, deceduta a causa di una lesione cerebrale irreversibile. La morte viene accertata da un Collegio Medico composto da tre specialisti: un medico rianimatore, un medico neurologo esperto in elettroencefalografia e un medico legale, ovvero un medico di direzione sanitaria. L’accertamento viene eseguito sulla base di esami clinici e strumentali che documentano la morte in modo certo e inequivocabile. Si esegue in tutti i casi e indipendentemente dalla successiva eventuale disponibilità od opposizione alla donazione di organi e tessuti.
- morte per arresto cardiaco: la donazione avviene in seguito ad arresto cardiocircolatorio prolungato e irreversibile, sia improvviso, sia dovuto alla sospensione dei trattamenti di supporto delle funzioni vitali ormai futili e sproporzionati. La decisione di limitazione dei trattamenti è basata solo su motivazioni cliniche e del tutto indipendenti dalla possibile donazione. L’accertamento di morte è effettuato eseguendo un elettrocardiogramma continuo per venti minuti per verificare l’assenza dell’attività cardiaca. La funzionalità degli organi viene mantenuta grazie all’impiego della circolazione extracorporea regionale (toracica e/o addominale).
La donazione è possibile se il defunto ha espresso in vita la volontà di diventare donatore attraverso uno dei modi previsti dalla legge. In ogni momento è possibile cambiare idea con una nuova dichiarazione scritta.
Nel caso in cui la persona non si fosse espressa in vita, la donazione è possibile se i familiari aventi diritto (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) non si oppongono.
La donazione è sempre un atto volontario e gratuito. L’identità del donatore e del ricevente non vengono comunicate. Gli organi sono assegnati in base alle condizioni di urgenza dei pazienti in lista d’attesa ed alla compatibilità clinica, immunologica e biometrica del donatore con le persone in attesa di trapianto.
E' possibile esprimere il proprio consenso alla donazione:
- presso gli sportelli delle Aziende Sanitarie
- presso gli uffici anagrafe dei Comuni nel momento in cui viene richiesta la Carta d’Identità
- con le tessere delle Associazioni di donatori e malati
- con una dichiarazione in carta libera completa di tutti i dati personali, datata e firmata
L'Azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea dispone di uno sportello per l'espressione di volontà alla donazione presso il Coordinamento Prelievo Organi e Tessuti, dove è possibile registrare la propria volontà e richiedere ulteriori informazioni.
Sportello espressione di volontà dell'AOU Sant'Andrea
Ubicazione: primo piano, presso la U.O. Terapia Intensiva
E-mail: cprelieviorgani@ospedalesantandrea.it
Tel. 06.3377.5235/6789
Fax 06.3377.6630