Tumori del tratto gastrointestinale
A cura di Federica Mazzuca e Giulia Arrivi
UOC Oncologia
- Tumori del colon-retto
- Tumori dello stomaco, della giunzione gastro-esofagea e dell’esofago
- Tumori del fegato, del pancreas e vie biliari e/o della colecisti
- Tumori dell’ano
- Tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico
- GIST (tumori stromali del tratto gastrointestinale)
I tumori gastrointestinali sono neoplasie che originano dalla mucosa o dalle strutture ghiandolari del tratto digerente e degli organi annessi. Sono tra le neoplasie più frequenti nella popolazione generale. L’insorgenza è multifattoriale: predisposizione genetica (es. sindromi ereditarie del colon), età, abitudini alimentari scorrette, obesità, sedentarietà, fumo e alcol. Alcuni tumori sono correlati a condizioni specifiche, come infezione da Helicobacter pylori per il tumore gastrico, epatiti croniche o cirrosi per l’epatocarcinoma, malattie infiammatorie croniche intestinali per il colon-retto. La prevenzione si basa su stili di vita sani e programmi di screening, in particolare per il tumore del colon-retto.
I sintomi variano in base alla sede e allo stadio di malattia. Possono includere sanguinamento gastrointestinale, anemia, alterazioni dell’alvo, dolore addominale, perdita di peso non intenzionale ed astenia, disfagia, ittero, nausea o senso di precoce sazietà. Nelle fasi iniziali possono essere asintomatici, motivo per cui lo screening riveste un ruolo fondamentale.
La diagnosi si basa su esami endoscopici (gastroscopia, colonscopia) con biopsia, esami radiologici (TC, RM, PET), ecografia. La stadiazione consente di definire estensione di malattia e strategia terapeutica. Fondamentale è l’inquadramento multidisciplinare che coinvolge oncologo medico, chirurgo, gastroenterologo, radiologo, radiologo interventista, radioterapista e anatomopatologo, ed ulteriori professionalità richieste, al fine di garantire un percorso personalizzato.
Il trattamento dipende da tipo istologico, stadio e condizioni generali del paziente. Le opzioni includono chirurgia, che rappresenta il cardine nelle forme localizzate, chemioterapia, terapie biologiche a bersaglio molecolare e immunoterapia. In alcuni casi è indicata la radioterapia.
Nei tumori avanzati o metastatici, l’obiettivo è il controllo della malattia e il miglioramento della qualità di vita attraverso strategie personalizzate basate su caratteristiche molecolari del tumore. L’approccio terapeutico è definito in ambito multidisciplinare e può includere l’accesso a studi clinici con farmaci innovativi. Il supporto nutrizionale e la gestione degli effetti collaterali sono parte integrante del percorso di cura.